Il grande libro del poker Dario De Toffoli

il_grande_libro_del_poker.jpg“Il Grande Libro del Poker” di Dario De Toffoli edito da Sperling & Kupfer è un libro sicuramente diverso dai mostri sacri di tecnica pokeristica che ho letto finora, ma ha comunque un suo perchè.
I temi trattati sono tantissimi, certamente orientati ai neofiti del gioco a cui saprà fornire un pout pourri di elementi. Le regole base del Texas hold’em e di altri stili, alcuni esercizi per aiutare nella lettura delle mani, dei primordiali approfondimenti matematici e dei consigli strategici di base.
Il tutto in un linguaggio chiaro e gradevole ed inframezzato da recensioni di film e libri sul poker, curiosità sui grandi campioni ed altro ancora.

Qui di seguito troverete un capitolo tra quelli che più mi hanno fatto apprezzare la maniera espositiva di De Toffolo, e che mi fanno dire che i 15 euro richiesti per il libro sono un buon investimento.

DISCIPLINA

La prima volta che sono andato in un casinò a fare un torneo di poker (con un’iscrizione che allora mi pareva sostanziosa) ho incontrato un amico che del poker da alcuni anni aveva fatto la sua professione; si trattava di Claudio Pagano [papà di Luca fondatore ed ex presidente della figp] , il vero pioniere del Texas in Italia. Poco prima del’inizio gli ho chiesto :-In due minuti, spiegami tutto quello che c’è da sapere, dammi il tuo consiglio giusto perchè io abbia qualche chance-. E ora ti ripeto la sua preziosa risposta. Mi ha detto: -Butta via le carte, butta via le carte e poi ancora butta via le carte. Cisono dei piatti che sono tuoi di diritto perchè le belle carte statisticamente capitano a tutti. Nessuno te li può togliere. Ma se alla lunga vuoi vincere, quello che devi fare è risparmiare quando il piatto è dell’ avversario: rispetta le sue combinazioni e non dargli ituoi soldi-. Beh ti assicuro che si tratta di un buon consiglio!
Abbi pazienza, pazienza e pazienza!
Alla lunga vince il giocatore migliore, ma nel breve termine nel Poker la fortuna gioca un ruolo determinante. E ci vuole molta disciplina per accettare tranquillamente certi verdetti; quando per esempio un giocatore che a rigor di logica avrebbe dovuto passare alla tua puntata e invece è venuto a vedere e con l’ultima carta chiude un’improbabile combinazione che ti batte, non devi farti prendere dalla rabbia e forzare il gioco nel tentativo di recuperare in fretta; devi giocare come meglio sai, facendo buon viso a cattiva sorte. E anche quando vinci molto, mai farti prendere dall’euforia, le buone carte vanno e vengono. Insomma un buon giocatore deve controllare le sue emozioni e le emozioni su un tavolo di Poker possono essere molto forti.
Disciplina vuol anche dire saper aspettare; se per esempio a Texas continuano a venirvi brutte carte iniziali, tu devi continuare a buttarle via senza farti prendere dall’impazienza e dalla voglia di giocare: prima o poi verrà anche il tuo momento e tu devi essere pronto per sfruttarlo.
Disciplina vuol anche dire saper continuare a giocare correttamente anche dopo una serie negativa; se per esempio nel corso dell’ultima ora hai avuto quattro volte coppia d’Assi iniziale (il che sembrerebbe una rara fortuna) e pur avendo giocato sempre correttamente, puntando e rilanciando per mandar via gli avversari, hai perso tutte e 4 le mani da avversari che ti sono venuti dietro con 10-2, 7-7, 5,6 e 4-4, che cosa vuoi fare? Pasare la prossima volta che ti viene una coppia d’Assi iniziale? Beh non pensarci nemmeno! La coppia d’Assi resta la più bella mano iniziale possibile e tu devi continuare a giocarla puntando e rilanciando.
Disciplina vuol dire anche avere il coraggio di passare dopo che già hai messo nel piatto una considerevole quantità di denaro. Quel denaro non ti appartiene più e non deve influenzare la tue future decisioni; se capisci che ormai sei perdente, perchè buttare altri soldi in un piatto che ti è già costato parecchio? Meglio fermarti e limitare la perdita: ci vuole la disciplina e il coraggio di passare.
Disciplina vuole anche dire avere il coraggio, quando è il momento, di fare una grossa puntata, senza lasciarvi influenzare da come è andato il piatto precedente e senza che ti tremino le mani o la voce. Se reputi che il miglior modo di aggiudicarti un piatto sia di effettuare una grossa puntata( che tu stia bluffando e che pensi di avere una mano migliore di quella degli avversari), devi avere la disciplina e il coraggio di effettuarla senza esitazione.

3 Commenti to “Il grande libro del poker Dario De Toffoli”

  1. Io l’ho appena vinto su gioco digitale XD pochi giorni e vi farò risapere…

  2. Ho vinto anch’io il libro di Dario De Toffoli, sul sito di Gioco Digitale, a proposito devo segnalare la serietà e la velocità nella spedizione, in 4 giorni mi è arrivato a casa, complimenti. Per quanto riguarda il libro, devo dire che è scritto molto bene, è molto tecnico e di facile interpretazione, di certo ti offre la possibilità di fare un grande salto di categoria in questo sport. Penso altresì, che non poteva essere diversamente, chi l’ha scritto lo ha fatto come un grande innamorato che parla del suo amore.
    Un grande grazie a Gioco Digitale e a Dario De Toffoli.

  3. che peccato uscire 15 esimo alla finale del Venezia su 2971 iscritti mi fa incazzare, specialemente il modo in cui è successo..
    All-in di mano con A 10 fiori mi segue con 10 6 !!! river esce il 6
    Porcaccia.. se prendevo quell’all-in andavo quarto e me la giocavo……
    Nik: Saprese74
    Ci riproverò il 31 agosto (gia qualificato primo sul satellite da 999 iscritti)
    bye bye

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